Germania – esportazioni di vino 2017

nessun commento

Non ci vogliono certo i dati di UN Comtrade per sapere che i tedeschi sono più bravi a vendere macchine all’estero che vino. I dati del 2017 sono in realtà positivi, ma visti in un contesto pluriennale non sono certamente in progresso strutturale, almeno a partire dal 2013 in avanti. La Germania ha esportato 1 miliardo di euro di vino per 3.8 milioni di ettolitri, con un progresso rispettivamente dell’8% e del 6% sul 2016 ma non distante dai dati di cinque anni fa. Forse la lettura più interessante che emerge dai numeri è il l’andamento positivo di alcuni mercati dell’Est Europa come la Polonia o la Repubblica Ceca dove il vino estero non ha mai sfondato. Invece a quanto sembra i tedeschi sono riusciti a trovare la chiave di volta e i numeri 2017 mostrano una crescita superiore al 20% in entrambi questi mercati. Se riescono a vendere i tedeschi… dovremmo a maggior ragione riuscirci noi! Ma restiamo sui dati di UN Comtrade di quest’anno.

Continua a leggere »

LVMH – risultati primo semestre 2018

nessun commento

 

Le due “C”, Cina e Cognac, hanno supportato LVMH nella sua divisione vino e spiriti nel corso dei primi sei mesi di quest’anno. Nonostante uno scenario valutario difficile, con un impatto negativo di ben 8 punti percentuali sulle vendite (che dunque non sono salite nonostante la buona crescita organica del 7%), gli utili della divisione sono ulteriormente cresciuti, +7% a oltre 700 milioni di euro. Il commento dell’azienda è però piuttosto perentorio: “la domanda è rimasta molto forte in Asia e in Cina in particolare, facendo diventare il paese il secondo in ordine di importanza per il gruppo”. C’è da immaginare il secondo dietro gli USA. Se mettiamo a confronto Cognac e Champagne nel primo semestre abbiamo vendite a +8% contro +3% prima dei cambi, volumi +3% contro -1%. Quindi Cognac meglio di Champagne grazie alla Cina (dove lo Champagne è meno venduto), ma in entrambi i casi un importante contributo dal prezzo-mix, 4-5% delle vendite. E per non fasi mancare niente, hanno anche lanciato “Volcan de mi tierra”, una tequila ultrapremium, che va ad aggredire la categoria di spiriti che sta crescendo più in questo periodo. Ma passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Laurent Perrier – risultati e analisi di bilancio 2017

nessun commento

 

Anche nel 2017 Laurent Perrier si conferma l’azienda più solida tra le tre piccole quotate. Anche Laurent Perrier però soffre l’impatto negativo del calo nel mercato francese (ormai sceso al 30% del fatturato) e del mercato inglese, con un ulteriore leggero impatto negativo derivante dai cambi. In un mercato comunque stabile in termini di volume (anche quest’anno la produzione di Champagne non dovrebbe superare di molto quota 300 milioni), l’azienda sta perseguendo la giusta strategia: i prodotti “premium” sono una priorità e raggiungono ormai il 40.5% delle vendite . Questo porta a cambiamento strutturale nella struttura dei costi di una azienda come LP: da un lato i prodotti premium hanno un margine industriale più elevato degli altri, cioè il maggiore prezzo supera ampiamente i maggiori costi di produzione. E questo si vede, con un margine che sale dal 47% al 48% negli ultimi due anni. Dall’altro la loro promozione è più costosa, hanno bisogno di maggiori risorse di marketing. Quindi quello che guadagno “sopra” lo perdo almeno in parte “sotto”. Il saldo è una leggera perdita di margini in percentuale, che si somma al leggero calo delle vendite e porta a un calo dell’11% dell’utile netto, che comunque resta a 21 milioni di euro intorno al 9% del fatturato. La strategia non cambia: si investe sul valore medio del prodotto, in uno scenario di volumi che continuano a calare. Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Lanson BCC – risultati 2017

nessun commento

 

Il secondo semestre di Lanson ha dato qualche soddisfazione in più ma non ha consentito al gruppo di pubblicare dei buoni dati annuali. Stiamo sempre parlando di un business molto solido, con il marchio Philipponat dentro (12 milioni di vendite e 2 milioni di utile operativo), ma certamente i margini sono poco soddisfacenti e inferiori a quelli dei concorrenti (non di poco) e l’attività è scarsamente diversificata geograficamente, con il 92% delle vendite in Europa. Le cose stanno lentamente cambiando, comunque: le vendite in Asia sono raddoppiate dopo qualche anno buio, il debito è stato rifinanziato (con un costo inferiore all’1%) approfittando di una ulteriore crescita del magazzino e come anticipavamo sopra il secondo semestre ha visto una inversione di tendenza con una crescita del 5% delle vendite e dell’utile operativo. Ma come al solito del 2018 e delle attese del management non si parla! Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Veneto – produzione di vino 2017 e dati per DOC/DOCG 2016

nessun commento

 

Con 8.5 milioni di ettolitri, il 16% in meno del 2016 ma non troppo distanti dalle medie storiche, il Veneto nel 2017 ha perso la leadership produttiva tra le regioni italiane, a vantaggio della Puglia dove ISTAT ha riportato un dato molto discusso (e non a torto) in crescita a quasi 10 milioni di ettolitri. Ma restiamo sul Veneto perché i dati mostrano un interessante taglio per categoria qualitativa: la continua crescita del Prosecco e del Conegliano Valdobbiadene hanno determinato una concentrazione del calo produttivo nelle categorie di vino non DOC. Addirittura, come vedrete dalle tabelle, la produzione di vini di qualità cresce per i vini bianchi; ma anche nel segmento dei vini di qualità rossi il calo è stato inferiore al 10%. A farne le spese sono i vini IGT, quasi dimezzati, e i vini comuni quasi scomparsi.

Nota di margine: a differenza delle altre regioni non includo i dati sulle superfici vitate in quanto chiaramente inconsistenti con le evidenze del passato. Per quanto riguarda Federdoc, invece, ho deciso di pubblicare lo stesso la tabella con la produzione di vini DOC 2016, che però come noterete è fortemente incompleta, causa gli enormi buchi contenuto nel rapporto di Federdoc, da ormai diversi anni.

Passiamo ai dati…

Continua a leggere »